Nell'Uomo

I fattori di rischio per l'infertilità maschile

  • Familiarità per infertilità maschile e poliabortività
  • Criptorchidismo
  • Varicocele
  • Tumore del testicolo
  • Pregresse infezioni del tratto riproduttivo
  • Età avanzata
  • Traumi
  • Terapie antineoplastiche
  • Abitudini di vita
  • Fattori ambientali

Familiarità per infertilità maschile

A tutt'oggi non sono stati individuati difetti genetici specifici di infertilità, ma è stato accertato che la presenza di familiarità per sterilità maschile rappresenta un fattore di rischio. La presenza di microdelezioni della regione AZFc del braccio lungo del cromosoma Y è associata ad una riduzione del numero di spermatozoi nel liquido seminale. E' inoltre rilevante l'associazione tra le mutazioni del gene coinvolto nella fibrosi cistica (CFTR) e l'assenza di spermatozoi nel liquido seminale per l'agenesia bilaterale dei dotti deferenti.

Familiarità per poliabortività

La poliabortività, in assenza di cause femminili, fa sospettare la presenza di cause genetiche che influiscono negativamente sulle capacità riproduttive dei maschi di una stessa famiglia.

Criptorchidismo

In caso di anamnesi positiva per criptorchidismo bilaterale la prognosi per la fertilità è estremamente scarsa, indipendentemente dall'età in cui è stato eseguito l'intervento di posizionamento nello scroto.

Varicocele

Il varicocele è presente in una elevata percentuale di maschi infertili; è associato ad anomalie del liquido seminale (riduzione del numero e delle forme normali degli spermatozoi) e ad un ridotto volume testicolare. Il trattamento del varicocele comporta un maggior sviluppo testicolare negli adolescenti operati.

Tumore del testicolo

L'asportazione del testicolo malato e l'esposizione ai farmaci antineoplastici sia chemio che radioterapici possono comportare un danno più o meno irreversibile della spermatogenesi.

Pregresse infezioni dell'apparato riproduttivo

Alterazioni della spermatogenesi possono essere causate da malattie apparentemente innocue, come il morbillo o la parotite, nonché da infezioni più gravi quali il tifo, la sifilide, la gonorrea, le uretriti aspecifiche e quelle da Micoplasma e da Chlamydia. E' noto l'effetto deleterio sulla spermatogenesi di temperature elevate e di febbri protratte soprattutto dopo la pubertà.

Età  avanzata

Con l'aumentare dell'età nel maschio si modifica la spermatogenesi con riduzione del numero degli spermatozoi fino all' azoospermia ed un aumento delle forme anomale (dismorfismi ed aneuploidie) con incremento delle percentuali di abortività.

Traumi

Lesioni del testicolo e la torsione dello stesso possono condurre a casi di atrofia testicolare  e ad una fertilità compromessa.

Terapie antineoplastiche

I farmaci antineoplastici in grado di interferire con la spermatogenesi sono numerosissimi, ma gli agenti alchilanti, il cisplatino e la procarbazina sono quelli che danneggiano maggiormente la funzione riproduttiva.

Abitudini di vita

Un consumo eccessivo di alcool, tabacco, narcotici, sostanze anabolizzanti utilizzate nel body-building, o il ricorso abituale a bagni caldi e a saune, possono causare infertilità temporanea. Lavori che comportano una posizione seduta prolungata (tassisti, autotrasportatori) sono associati ad una significativa riduzione della conta spermatica.
L'assunzione di alcuni farmaci sedativi, ipnotici, antiipertensivi, ormonali, così come l'esposizione alle irradiazioni, interferiscono con la fertilità.

Fattori ambientali

Negli ultimi anni numerosi studiosi hanno cercato di analizzare i possibili effetti di fattori ambientali sulla produzione spermatica e sulla fertilità maschile. L'esposizione agli inquinanti del traffico e ai pesticidi (DDT,DBCP) sembrano favorire una disfunzione testicolare.